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Per calcolare la forza di una molla a gas si applica la formula qui sotto riportata:
F1 = {[(M x D) : L] : nm } + (10% ~ 15%)
La maggiorazione del 10~15% della forza così calcolata è dovuta al fatto che la direzione della spinta della molla non è parallela alla direzione del vettore peso dell'oggetto da sollevare, inoltre serve a compensare eventuali attriti presenti nel sistema che sottraggono efficenza alla spinta della molla.
F1 = Forza di spinta della molla che si oppone al peso dell'oggetto da spostare disegnato come vettore;
M = Peso in Kg dell'oggetto da alzare disegnato come vettore;
B = Punto di applicazione del Peso dell'oggetto da alzare esso corrisponde al Baricentro;
C = Punto di attacco della molla a gas sulla parte mobile;
S = Punto di attacco della molla sulla parte fissa;
O = Fulcro e punto di rotazione dell'oggetto mobile;
D = Distanza in mm misurata in orizzontale tra il baricentro B ed il punto di rotazione O;
L = Lunghezza in mm del braccio di lavoro della molla a gas corrisponde alla minore delle distanze tra l'attacco S o l'attacco C ed il centro di rotazione O, la maggior parte delle volte è uguale alla corsa della molla a gas, in ogni caso non può essere maggiore di quest'ultima;
nm = Numero delle molle da utilizzare nell'applicazione (1 o 2 o più)
In generale lo sportello è una leva di 2° grado vincolata ad un Fulcro (O), identificato nella cerniera.
Il peso (M), in Kg., dello sportello genera una forza di resistenza che si oppone all'apertura, tale forza si concentra nel baricentro (B).
La forza della molla a gas applicata per sollevare lo sportello è definita Potenza (F1), la distanza (D) tra il baricentro dello sportello ed il fulcro (O) viene detto "Braccio della Resistenza", mentra la distanza (L) tra la Potenza (F1) ed il Fulcro (O) viene detta "Braccio della Potenza".
Nelle varie applicazioni la distanza (L) viene identificata come la perpendicolare tra l'asse della molla a gas e la parallela, rispetto alla molla, che passa per il Fulcro (O).
ESEMPIO 1 NOTE:
In questo esempio (tipica applicazione per il sollevamento di ante e sportelli) si consiglia di fissare il
punto S arretrandolo di 30/40 mm. rispetto al bordo del mobile/vano al fine di evitare che l’anta
sbatta in fase di chiusura.
ESEMPIO 2 NOTE:
Nel caso di applicazioni quali quella a
molla orizzontale il punto di attacco S deve
consentire alla molla di mantenere, nella
posizione di tutto chiuso, una inclinazione
verso il basso pari almeno a 10° ciò per poter
sfruttare la molla anche per accompagnare
senza sbattimenti la caduta del coperchio.
In questo caso il risultato della formula F1 è da intendersi a molla nella posizione di tutto
chiuso.
Per il corretto calcolo della forza della molla in questi casi si invita a contattare il nostro ufficio tecnico
commerciale.
ESEMPIO 3 NOTE:
In questo esempio (tipica applicazione su portelloni posteriori automobili) la figura mostra la molla
con lo stelo rivolto verso l’alto. L’applicazione è corretta perchè la molla, a portello chiuso, ha lo stelo
inclinato verso il basso. |